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April 17 PrecisazioniUn caro amico mi ha fatto notare che alcune dichiarazioni che ho fatto nell'intervento precedente possono essere mal interpretate, quindi, nei limiti del (mio) possibile, cerchero' di spiegarle meglio. cio che succde a Moma e anche quello che succede in un qualsiasi paesino della provincia italiana. Chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere, ed e' ovvio che quando arrvia uno straniero la cosa corre sulla bocca di tutti, perche' e' la cosa piu eccitante che possa succedere nelle vite delle persone di quel posto. Non vorrei che l'uso della parola bianco sia mal percepito..voglio veramente e solamente dire qualcuno che non e' del posto....avrei dovuto usare straniero. La mia affermazione sul valore della vita e' riiferito al fatto che la morte e' accettata con piu' razionalita' e piu naturalezza qui in africa che nel nostro nord...uno muore e la gente non dispera...fa parte delle regole del gioco....della dicotomia vita-morte che noi occidentali accettiamo solo nella prima meta'. A volte penso a come possa essere il loro punto di vista, mi metto nei loro panni e capisco, anche se non giustifico, alcuni atteggiamenti, nonostante possano alla lunga diventare pesanti da tollerare. Mi riferisco al fatto, tra gli altri, che ogni volta ( e intendo ogni singola volta) che esco di casa sento sempre in sottofondo la parola Cunha (bianco in Macua, la lingua locale) profeito sia da bambini che dagli adulti...spero si stanchino... prima o poi. April 16 Incidente all'ospedaleVenerdì sera ero nella veranda del mio collega Emilio a controllare internet, e tra il rumore della pioggia dirompente e quello del generatore, riesco a sentire anche quello del cellulare. Dall'altro lato Eugenio, il logista del progetto, mi dice affannato " Doutor, aqui no hospital acconteceu uma gran confusao, venha por favor"...(dottore, qui all'ospedale è successo un gran casino, venga per favore.)
Allora avverto anche Emilio e con il fuoristrada andiamo all'ospedale...la scena che si presenta è tremenda.
L'ospedale di Moma è composto da diverse piccole strutture, tra cui una piccola capanna dove i parenti dei ricoverati aspettano i loro cari. Ebbene, un albero di cocco, a cause della pioggia e dell'età è crollato sulla capanna distruggendola completamente. Ciò che si presentava era un ammasso di rami di palma, pezzi di tronco, mattoni e paglia, il tutto misto a fango e sabbia e pioggia...
Abbiamo cercato di illuminare la zona con i fari della macchina mentre alcune persone coi machete cercavano di tagliare i rami e il tronco per estrarre una persona che era rimasta intrappolata sotto le macerie. Con un motosega ci sarebbero voluto 3 minuti, ma il motosega non c'era e cos'i siamo rimasti la a tagliare rami e spostare macerie per un ora e mezza. Alla fine siamo riusciti e spostare il tronco anche con l'aiuto di un trattore e ad estrarre la persona che era rimasta intrappolata, che purtroppo pero' a quel punto era morta. Sono andato a casa bagnato fradicio, sporco e graffiato sulle braccia e le gambe, con l'immagine di quell'uomo che non riesco a levarmi dalla mente, e ancora piu' con il nervoso, pensando alle altre 50 persone che erano li attorno ad osservare e non hanno mosso un dito per aiutare quelli che tagliavno e quelli che levavano i rami. Non ci faro' l'abitudine tanto facilmente alla mentalita' africana che da' cos'i poco valore alla vita e si concentra piuttosto sulle fofocherie le chiacchere, il pettegolezzo, che hanno come oggetto principale, spesso e volentieri, gli unici 6 bianchi del villaggio.
April 02 MomaE' il primo giorno dopo una settimana che riesco a beccare il segnale del satellite per connettermi ad internet. Ebbene si, Moma non ha elettricita',, telefono e acqua. E' praticamente una strada d terra rossa con due file di case parte per parte, e alla fine della strada c'e' l'estuario di un fiume che sfocia in mare. Umidita' tra il 85 e 100%, temperature tra i 35 e i 40 gradi, e per fortuna sta finendo l'estate. Per fortuna il mio predecesore e' un Mac Gyver e ha tirato su una casa con generatore a diesel per la sera e sistema di pannelli solari con accumulatori per il giorno, cosi ho l energia qusi 24 ore su 24. Per l'acqua abbiamo un pozzo che da cui pompiamo acqua su un tank sul tetto. Qui piu' che essere bravo nella cooperazione devi essere un marines che sopravvive in condizioni precarie. Per quanto riguarda il progetto, beh, ho in mano un progetto con doppio budget, dato che e' finanziato 75% UE e 25% Clinton foundation Un milione e mezzo di euro totale...ufff...... Non vi immaginate il casino per contabilizzare e gestire i fondi e le linee di spesa. Il progetto e' principalmente un potenziamento e riabilitazione del sistema sanitario del distretto di Moma, che 'e grande 6 volte la provincia di Asti , piu', dalla parte Clinton, l introduzione del TARV, trattamento anti retrovirale AIDS. Quando ci vedremo vi raccontero' tutti i limiti e gli errori di questo approccio verticale. Devo dire che il salto da stagista a capo progetto full responsability e' notevole, e l accumulo di stress e' proporzionato. Comunque, vediamo come va. Indubbiamente e' una bella sfida per me, sono contento anche perche' quella santa donna di Sara e' venuta quassu' in culo ai lupi con me. In tutta Moma siamo solo 6 bianchi, tutti colleghi, quindi avere Sara come supporto e' fondamentale. Per il resto, se volete rendervi conto di cosa sia l'africa vera, venite quaggiu a trovarmi, sarebbe un esperienza indimentiabile. Vi riaggiorno di nuovo quando il satellite mi passa sopra la testa, se lo becco... March 21 breve brev..E' passato troppo tempo ed è forse passata pure la voglia di scrivere, dato che comunque la vita a maputo scorre anche troppo tranquilla...ma all'improvviso ecco che,tralasciando i dettagli, mi trovo a lavorare con Medici con l'Africa Cuamm, per redigere il piano strategico dell'ONG 2007-2015....durata collaborazione : 1 mese, fino a metà marzo.. Ora mi ritrovo con un contratto fino a giugno, come amministratore unico e responsabile di un progetto EU in un distretto della provincia di Nampula, Nord Mozambico. Il posto in cui vado si chiama Moma, cittadina sulla costa tra Quelimane e Ilha de Mocambique. Vado a sostituire il capo progetto fino a quando ne troveranno un altro. Voi direte: ma perchè non lo fai tu? Io rispondo, perchè essendo un progetto sanitario, il capo progeto deve essere un medico, e io sono tutt'altro.
Per darvi un'idea di cosa sia il posto in cui vado, leggete la testimonianza di due colleghi che hanno lavorato lassù. http://www.mediciconlafrica.org/upload/download/csn4_2006.pdf
Più avanti vi darò anche le mie impressioni. Per ora sono curioso di partire per vedere finalmente l'altro Mozambico, forse quello vero.
Parto domani.
A presto March 15 riflessioneIn questo contesto, dove cerchiamo con tanto impegno di cancellare le ingiustizie e le ineguaglianze, siamo noi stessi creatori di ingiustizia.
Questo sistema è marcio ma a tutti va bene così. |
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